Bebop Pro Thermal: il drone perfetto per il soccorso

Bebop Pro Thermal: il drone perfetto per il soccorso

Bebop Pro Thermal: il drone perfetto per il soccorso

30 dicembre 2017 0 commenti

Il mercato di droni e quadricotteri è in costante fermento per via del successo crescente che questa categoria di dispositivi continua a riscuotere. In commercio vene sono ormai di tutte le risme e fasce di prezzo, ma ovviamente prima di acquistarne uno occorre studiarne bene le caratteristiche. I primi modelli sono stati progettati per scopi meramente militari, ma ormai i droni hanno trovato applicazione in vari campi: dall’agricoltura al cinema, passando per lo sport, il soccorso e anche per il supporto alle forze dell’ordine contro la criminalità.

Insomma, ciascun drone, seppur potendosi adattare ad usi disparati, viene realizzato con precisi scopi. Nel caso del Bebop Pro Thermal, siamo di fronte ad un dispositivo dotato di due telecamere, una frontale Full HD sul visibile, stabilizzata grazie al supporto elettronico su tre assi, mentre l’altra è termica FLIR ONE PRO montata sul retro, non stabilizzata ma orientabile prima del decollo manualmente. A livello di estetica, il nuovo Thermal somiglia molto ad un Bebop 2, al quale è stata applicata la FLIR ONE PRO tramite un adattatore particolare.

Bebop Pro Thermal: la scheda tecnica

Dal punto di vista hardware, però, il Bebop Pro Thermal può vantare ben 32 GB di Ram, contro gli 8 del drone Bepop 2. Diverso anche il peso, perché il nuovo drone pesa 604 grammi e può garantire un’autonomia massima di circa 25 minuti. Nonostante sia leggermente più pesante del predecessore, comunque, risponde ai comandi dello Skycontroller 2 allo stesso identico modo. La FLIR ONE PRO, invece, ha una camera termica con una definizione di 160×120 pixel, cui si aggiunge una camera sul visibile RGB da 1440×1080 le cui immagini catturate vengono “fuse” assieme a quelle termiche per fornire una migliore visuale.

Bebop Pro Thermal: in quali campi lo si può usare

La definizione termica da 160×120 pixel, questo drone va ad inserirsi nel settore entry level di queste applicazioni. Bebop Pro Thermal grazie alla FLIR ONE PRO può realizzare immagini di palazzi, tetti, aree particolari, ma anche pannelli solari in modalità immagine visiva o termica in modo tale da ottenere informazioni relative ad attività o dispersioni termiche. È per questo, dunque, che può essere un importante supporto eventualmente ai vigili del fuoco, ma anche a chi opera nella ricerca e nel soccorso in genere, come la Croce Rossa, sia di giorno che in condizioni di scarsa visibilità. Il meglio di sé questo drone lo dà quando deve rilevare termicamente scene abbastanza vicine, poiché essendo il refresh del video termico di 8.7 Hz, il pilota è obbligato sostanzialmente a pilotarlo a vista.

Ricordiamo che essendo i rilevamenti aerei tramite droni attività specializzate, il Bebop Pro Thermal può essere utilizzato in città anche di notte, purché chi lo governa sia autorizzato dall’ENAC (l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) per le operazioni critiche in scenari standard, che lo stesso pilota abbia l’apposito attestato di pilotaggio e che vengano rispettale le limitazioni operative.

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