Cosa vedere a Damasco

Cosa vedere a Damasco

Cosa vedere a Damasco

25 Marzo 2016 0 commenti

cosa vedere a damascoDamasco è la capitale della Siria e capoluogo della provincia omonima. Sorge ad Est del fiume Giordano, fra l’Antilibano e il deserto Siriaco, nell’oasi omonima ricca di vegetazione mediterranea. Quest’oasi deve non solo la sua esistenza, ma anche l’ampiezza considerevole, alle abbondanti acque del Barada (il Chrysorroas = fiume d’oro, degli antichi), fiume lungo 30 km. che si allarga con sette bracci (sistemati artificialmente) per una decina di km. creando nel suo delta continentale un giardino ininterrotto (el Ghutah = il giardino), dove innumerevoli muricciuoli suddividono gli orti di albicocchi, olivi, ortaggi e legumi, offrendo un netto contrasto col vicino deserto siriano: mancano però le palme.

La storia di Damasco

Damasco fu giustamente descritta come una perla riposante su una coppa di smeraldo. Sorta in epoca molto antica sulle rive meridionali del Barada, sull’asse del quale si è sviluppato il suo nucleo centrale con pianta rettangolare, si è estesa specialmente verso Sud Ovest (quartiere di Meidan): è città così antica che viene citata nella Genesi. Fu soggetta agli Ebrei, poi si costituì in regno indipendente, indi in provincia della Siria, dei Romani, degli Arabi.

Nel periodo delle Crociate si combatté a lungo per il possesso di Damasco: nel 1401 fu incendiata dai Mongoli di Tamerlano. I califfi ommiadi la elessero come loro metropoli; fu presa dai Turchi nel 1516 e formò un pascialicato. Nel 1839, alla fine di un decennio di occupazione egiziana, avvennero sanguinose rivolte in Siria, che culminarono con alcuni massacri (9-16 luglio 1860) di cristiani a Damasco i quali provocarono l’intervento di potenze europee: la Francia inviò una spedizione militare.

Nel 1864 Damasco formò un vilayet con a capo un vali (governatore), ma frattanto la cultura araba, in netto contrasto col carattere turco della classe dirigente, tendeva a diffondersi sempre piú e Damasco divenne uno dei centri (l’altro era Beirut) di un primo movimento nazionale, ravvivato nelle aspirazioni di libertà del popolo dai numerosi compatrioti residenti all’estero, specialmente in Egitto e negli U.S.A. Durante la 1a guerra mondiale, entrati i Turchi nel conflitto a fianco dei Tedeschi, gli Alleati sfruttarono a loro vantaggio l’insurrezione araba, riserbandosi gli Inglesi la Palestina e la Mesopotamia (Iraq), i Francesi la Cilicia (poi restituita ai Turchi), la Siria e la regione di Mossul (ritornata in seguito all’Iraq).

Nell’ottobre 1918 Damasco venne occupata dall’esercito alleato e da allora la sua storia si identifica con quella della Siria, della quale Damasco divenne capitale nel 1921. Nel 1925-26, la città venne bombardata dai Francesi e scoppiarono sanguinose rivolte ad opera dei musulmani. Durante la 2a guerra mondiale fu sede di alcuni importanti comandi militari Alleati. Oltre ad essere una delle città piú vecchie del mondo, delle piú importanti del mondo musulmano, Damasco è assai meglio nota come parte dello sfondo di alcuni turbolenti eventi nella storia della religione ebraica e cristiana.

Le bellezze di Damasco

La città ha un aspetto cosmopolita per la varietà di gente e di costumi che vi s’incontra: giace in mezzo a un’oasi fertilissima ed è situata sulla via che attraversa il centro della Siria da Nord a Sud di cui è lo scalo, e sulla principale arteria che dal mare conduce a Baghdad e nell’India. Possiede sontuosi edifici che esternamente sembrano conventi o fortezze, mentre internamente ampi cortili marmorei, alberi, scroscianti fontane, vaste terrazze e belle sale conferiscono loro bellezza e originalità. Le case sono a tetto piatto e su tutte signoreggiano la Grande Moschea, già basilica romana e gli slanciati minareti della moschea degli Omayyadi. Vi si trova la casa di Giuda Iscariota, il traditore di Cristo, numerose sono le moschee, le chiese cristiane, i monasteri e le fontane. Ricordiamo infine il serraglio o palazzo di Suleiman pascià, le antiche mura e i vasti sobborghi (Meidan, Amara). Damasco fu rinomata per le sue fabbriche di armi bianche, artisticamente cesellate con lavori detti di damascatura, per il tessuto di seta chiamato damasco, per il suo commercio e perché luogo di concentramento delle carovane dirette a Medina, alla Mecca, a Baghdad e in altri luoghi. Celebri le rose di D., che servono a preparare l’olio di rose. Linee ferroviarie congiungono Damasco a Beirut (e un tempo Haifa) sul Mediterraneo, ad Aleppo da dove s’irradiano le linee per la Turchia e l’Iraq, ad Amman in Giordania.

Non ci sono ancora commenti!

Partecipa alla discussione

Non ci sono commenti

Potresti essere il primo ad iniziare una conversazione

-Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. Anche gli altri dati non saranno condivisi con terze persone.