Il debito in un’azienda

Il debito in un’azienda

Il debito in un’azienda

25 Febbraio 2019 0 commenti

Il debito è una passività che un’azienda sostiene nella gestione della propria attività. Il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto offre ai dirigenti aziendali una visione d’insieme della solidità finanziaria dell’azienda. Questo rapporto è calcolato prendendo il debito totale e dividendolo per il totale dell’attivo. Il debito totale è la somma di tutte le passività a lungo termine ed è identificato nel bilancio dell’azienda.

Le passività sono suddivise in debiti a breve (o corrente) e a lungo termine. Le obbligazioni a breve termine devono essere soddisfatte nell’immediato futuro e non oltre i 12 mesi. L’indebitamento a lungo termine è qualsiasi obbligo che va oltre il termine di pagamento di 12 mesi. Le passività a breve termine comuni che si trovano nel bilancio di un’azienda includono i debiti finanziari nei confronti di diversi fornitori, lavoratori e prestatori di finanziamenti in genere da saldare entro l’anno successivo.

In questo insieme si contano:

  • Conti passivi: ciò che è dovuto ai fornitori per i costi di inventario, materiali o altri beni.
  • Risconti passivi: ricavi attesi non pagabili entro i prossimi 12 mesi.
  • Retribuzioni da pagare: stipendi, salari e benefici dovuti ai dipendenti per i periodi di lavoro in corso.
  • Note a breve termine: finanziamenti e debiti verso carte di credito da pagare entro i prossimi 12 mesi.
  • Quota corrente dell’indebitamento a lungo termine: la quota dei finanziamenti a lungo termine che deve essere pagata nei prossimi 12 mesi. Esempio: i prestiti bancari.

Una società traccia le passività a breve termine e rivede il capitale circolante, assicurandosi che ci siano abbastanza soldi in contanti e ricavi per coprire, come minimo, le obbligazioni finanziarie per l’anno successivo. Un eccessivo indebitamento a breve termine è un cattivo segno che l’azienda si sta muovendo verso l’insolvenza.

Tra le passività a lungo termine si contano:

  • Obbligazioni da pagare: pagamenti richiesti su tutte le obbligazioni emesse dalla società.
  • Capital lease: pagamenti per la durata dei termini di locazione.
  • Finanziamenti a lungo termine: mutui ipotecari e finanziamenti per attrezzature e macchinari della durata di 12 mesi (esempio leasing)
  • Passività pensionistiche: importo che i dipendenti otterranno al momento del pensionamento. Comprese le liquidazioni.
  • Retribuzione differita: retribuzione differita come stock option o piani pensionistici per i dipendenti.
  • Imposte differite: imposte dovute sulla base di precedenti deduzioni fiscali.

Il debito a lungo termine è l’importo dovuto ma non calcolato nel fabbisogno di capitale circolante. Il capitale circolante è la liquidità necessaria per gestire l’azienda e pagare gli obblighi immediati nell’anno successivo. L’indebitamento a lungo termine è di solito parte di una strategia di crescita. Le società quotate in borsa spesso ottengono finanziamenti per una previsione di crescita complessiva, che influirà anche sul futuro economico degli azionisti.

Quando un’azienda non cresce a sufficienza e ha problemi d sostenibilità nel medio-lungo periodo, potrebbe essere chiamata a ristrutturare il debito, cioè a fare accordi di natura economica con i suoi creditori, per ottenere nel breve periodo un vantaggio destinato a farla respirare. Alleggerendo questi oneri la società può agire con maggior libertà sul mercato, concentrandosi nello sviluppo del suo mercato di riferimento. In genere la ristrutturazione del debito è affidata a società finanziare e di consulenza aziendale altamente specializzate nella intermediazione societaria.

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