L’Italia accoglie le case prefabbricate

L’Italia accoglie le case prefabbricate

L’Italia accoglie le case prefabbricate

19 agosto 2018 0 commenti

Da non molti anni l’Italia, in particolare quella settentrionale, ha dato un nuovo benvenuto alle case prefabbricate, adottando la bioedilizia e sposando la causa ambientale. Ma l’Italia rimane sempre un mercato unico nel suo genere, per cui cerchiamo bene di capire come si sta evolvendo la situazione nel Bel Paese.

Tendenze di successo

L’Italia c’è. Finalmente da qualche anno la tendenza ecologica a zero impatto ambientale ha avuto acchito anche in Italia, anche se per ora limitatamente a quella settentrionale. Si è sviluppato cioè quel desiderio di vivere in aree lontane dalle caotiche metropoli, immersi nella natura tra boschi e monti protetti da costruzioni in legno forti delle più avanzate green-technologies sviluppate dai bioarchitetti.

La prima o più famosa località dove è possibile realizzare questo desiderio è Ugovizza (Udine), luogo in cui sono state costruite le prime abitazioni direttamente sugli alberi, chiamate Pigne in quanto la loro forma è diversa da quella cui siamo abituati e si ispira a quella del frutto. E poi, quanto è bello vivere in una casa fluttuante a dieci metri da terra?

Dai boschi alle città

Innovative e diverse non significa prive di spazi, i quali sono stati suddivisi in tre livelli. Lo scopo di questo ambizioso progetto è promuovere l’eco-turismo ponendo come protagonista assoluto il legno, un materiale dagli indiscussi benefici e che proviene – dato che ci troviamo nei dintorni di Udine – proprio dalle foreste friulane senza sprechi, ma anzi con un’attenta selezione e con un viagio sapientemente controllato.

Ma se non siete pronti a rinunciare alle comodità cittadine, non dovete per forza rinunciare ad abitazioni ecologiche. Anzi potete pure pensare al centro di Milano, in quanto sono state progettate proprio per l’area meneghina delle smart-house che abbattano i costi e i consumi. Ad inaugurare questa nuova tendenza nella città più all’avanguardia del Bel Paese sarà la zona di Porta Romana, quella prediletta dagli artisti. Un progetto da 25 milioni di euro che prevede non di costruire da zero, ma di riqualificare in ambito green un totale di sei edifici, di cui cinque destinati all’uso privato e uno a quello pubblico.

Ma non solo, il progetto prevede anche di operare su aree e spazi comuni al fine di ottimizzare la gestione energetica e installare nuovi servizi più tecnologicamente evoluti, come l’illuminazione intelligente o una maggiore e migliore diffusione della rete WiFi. Opere che per le famiglie significano un risparmio addirittura del 60% sulle bollette.

Una metropoli più profumata

Tuttavia, Milano ha anche il primato negativo della qualità dell’aria, tra le peggiori in Italia e in Europa. Questo chiaramente è un altro obiettivo imprescindibile di associazioni ambientaliste e bioedilizia, che affermano che per una salute migliore bisogna necessariamente curare in modo costante e attento l’aria e la sua salute. Per questo, chiaramente, bisogna educare la popolazione ad atteggiamenti più attenti all’ambiente, avendo in questo modo anche il suo sostegno.

A questo fine, ARPA e Legambiente hanno fatto nascere Captor, un progetto che si propone di controllare l’ozono per responsabilizzare i milanesi. Si tratta di tracciare l’ozono troposferico installando nelle abitazioni di volontari dei sensori che si occupino di rilevare i livelli del componente chimico. Sensori che poi inviano i dati al team tecnico che li analizza e li elabora. Captor o progetti simili del resto si allineano a una tendenza europea, già attiva per esempio in Spagna e in Austria, partecipando ad Horizon2020, un bando europeo che vuole rendere i cittadini della comunità parte attiva e consapevoli, spingendoli a modificare le loro vite con una maggiore attenzione all’ecologia.

Niente sprechi

Case prefabbricate, bioedilizia e progetti green sono l’imperativo dato alla popolazione non europea, ma mondiale (salvo poi cambi di governo non promettenti in quanto a politiche ambientali in alcuni paesi), per risparmiare il maggior numero di energia e far sì che capisca che può impiegare l’energia disponibile senza sprechi.

In Italia, abbiamo visto, il Nord e il centro hanno accolto bene questa tendenza: ovviamente, visto quanto detto su Milano, la Lombardia è al primo posto, mentre agli altri due gradini del podio si trovano Lazio e Toscana. Purtroppo, il gap tra Nord-Centro e Sud non risparmia nemmeno questo settore, che vede in fondo alla classifica Campania, Calabria e Molise.

Curiosi del mondo della bioedilizia e delle case prefabbricate? Se siete interessati o state proprio cercando una casa di questo tipo, il sito di avantgardeconstruct.it potrebbe esservi di molto aiuto.

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