Microblading: chi può farlo e chi non può farlo

Microblading: chi può farlo e chi non può farlo

Microblading: chi può farlo e chi non può farlo

2 Ottobre 2019 0 commenti

Vi piacerebbe fare il microblanding ma non sapete se la vostra pelle sia adatta al trattamento? Temete le fastidiose irritazioni? Ecco chi può fare il microblanding e chi no e chi no.

Il microblading è una tecnica di trucco semipermanente che dà risultati molto soddisfacenti. Infatti, risolve i piccoli problemi estetici di chi non ha la fortuna di avere delle sopracciglia definite. Poiché il microblanding è un trattamento che prevedere il deposito all’interno dell’epidermide di piccoli pigmenti colorati, potrebbe causare delle piccole irritazioni. Proprio per questo non tutte le persone possono fare il microblending.

Scoprite insieme a noi il microblanding e chi può farlo e chi non può farlo.

MICROBLANDING: ecco chi può farlo

Il microblanding, trattamento di natura estetica, è una tecnica mini invasiva utile a ridefinire l’arcata sopraccigliare. Infatti, grazie al trucco semipermanente, consente di dare definizione e corposità al sopracciglio.

Questo deve essere eseguito da personale altamente specializzato in quanto si tratta di una tecnica molto particolare e, se non bene eseguito, può comportare delle forti irritazioni alla persona che decide di sottoporsi al trattamento.

Il microblending prevede che piccoli pigmenti biocompatibili siano depositati, tramite dei micro aghi, nello strato più superficiale dell’epidermide. I piccoli aghi, che formano una lama molto sottile, effettuano delle minuscole incisioni, utili a conferire la tipica forma del pelo.

Poiché questa procedura può risultare un po’ invasiva dal punto di vista della salute, è necessario sapere tutti i possibili svantaggi e soprattutto, affidarsi a gente preparata, che da anni svolge questo mestiere.

Infatti, da qualche anno in Italia, è stato stabilito per legge che “l’attività di trucco semipermanente può essere effettuata da chi sia in possesso dell’abilitazione ad effettuare trattamenti di natura estetica, previa verifica di idonea formazione all’utilizzo degli strumenti impiegati, da parte del fabbricante dell’apparecchiatura o da un altro ente competente”

Quindi, per evitare possibili irritazioni, è opportuno rivolgersi a chi ha ricevuto una formazione adeguata, grazie a corsi professionisti, sull’utilizzo dello strumento. Un uso scorretto, infatti, potrebbe arrecare problemi non solo estetici ma anche di salute.

Ma chi può sottoporsi, quindi, al trattamento del microblanding alle sopracciglia?

Ecco quello che dovete assolutamente sapere prima di fare il microblanding per essere in grado di valutare se sia opportuno farlo o meno.

  • Non è un trattamento permanente, quindi rispetto al tatuaggio, i pigmenti sono rilasciati più in superficie. La durata del trattamento va da sei a trentasei mesi. Tutto dipende dalla tipologia di pelle, dall’esposizione al sole, dalla varietà di prodotti che utilizziamo per il viso;
  • Non è adatto a tutte le persone proprio perché, alcune tipologie di pelle, potrebbero non reagire bene al trattamento. Infatti, il microblanding è sconsigliato a chi ha:

– pelle grassa e unta;

– pelle acneica;

– pelle soggetta a psoriasi;

– pelle rosacea e soggette a dermatite;

– pelle soggetta a sanguinamenti.

  • Può causare un po’ di dolore ma nulla di insopportabile. Infatti, alcuni operatori, se il cliente non sopporta molto il dolore, eseguono durante il trattamento, un po’ anestesia locale. Tutto dipende dalla soglia del dolore;
  • Il recupero dell’area dipende esclusivamente dalla persona. Inoltre, successivamente al trattamento di microblanding, il sopracciglio ha bisogno di cure e attenzioni particolari come applicare delle creme ad hoc o evitare di sudare eccessivamente.

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