IN PIAZZA AL FIANCO DI TORREGIANI!
In questi giorni, il no all'estradizione del pluriomicida Cesare
Battisti ci costringe ad assistere all'ennesimo spettacolo di una
giustizia fai-da-te. Abbiamo constatato con amarezza che agli occhi
del presidente Lula hanno più credito le farneticazioni di un
terrorista, rispetto alla giustizia reale, quella che spetta alle
famiglie che hanno sofferto prima per la morte dei loro cari,
poi per l'impunità dei carnefici, e oggi per la
decisione di un presidente che sceglie come ultimo atto prima delle
sue dimissioni, uno scempio nei confronti del nostro paese.
Il caso di Cesare Battisti, pluriomicida e condannato
all'ergastolo in contumacia, non è l'unico, ma è uno di quei tanti
casi che ha macchiato l'Italia di rosso, rosso come il sangue delle
vittime, ma soprattutto rosso come la vergogna di una certa
sinistra che ha provato a garantire impunità a pericolosi
terroristi.
L'accorato appello di Torregiani, figlio del gioielliere ucciso
nel 1979 ci coinvolge in prima persona e non può lasciare
indifferente chi crede nell'affermazione della giustizia. Aderiremo
quindi al comitato "Vittime di Battisti" perché siamo convinti che
questa sia una battaglia di civiltà, una battaglia che chiede al
nostro popolo di unirsi, perché si dimostri chiaramente che non
siamo disposti a cedere su un tema cosi importante.
Domani, 4 gennaio, saremo sotto l'ambasciata brasiliana in Italia
per chiedere l'estradizione del terrorista, insieme ad un bel
pacchetto di scuse verso il nostro popolo e verso quelle famiglie
che oggi hanno ricevuto grazie alla decisione del presidente Lula,
l'ennesimo schiaffo al loro dolore.
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