Le origini degli elicotteri

Le origini degli elicotteri

24 Novembre 2014 0 commenti

le origini dell'elicottero

Origini degli elicotteri: tutto inizia con un disegno di Leonardo

Leonardo da Vinci è stato il primo di cui si abbia traccia a considerare l’elicottero come un velivolo su cui poter viaggiare. Ha progettato la sua “Vite Aerea” nel 1483, dotandola di una vela a spirale e un’anima di metallo per farle solcare il cielo. La seconda metà del XIX secolo ha visto un altro balzo in avanti verso la realizzazione di un elicottero volante, con il progetto dell’inglese Horatio Phillips. La sua idea era quella di usare un motore a vapore per dare potenza a una macchina capace di volare in verticale. Tuttavia, il francese Paul Cornu usando un telaio molto rudimentale, un paio di rotori collegati da una cinghia a un motore a benzina, riuscì a far sollevare dal suolo una persona per la prima volta. Il Fa-61 costruito da Heinrich Focke nel 1936 fu il primo velivolo a dimostrare la possibilità di un volo controllato tramite l’uso di un timone, mentre Igor Sikorsky spinse ancora oltre questa conquista e nel 1940 applicò un rotore alla coda di un suo veicolo, migliorando la capacità di virata. Infine, sempre negli anni 4o, l’elicottero R-4 di Sikorsky, ora dotato anche della capacità di spostarsi in avanti con velocità e con un maggior controllo, divenne il primo elicottero con capacità commerciali.
Una ricostruzione dell’elicottero di Leonardo. Doveva esser azionato da cavalli, ma non vide mai la luce.

Perchè un elicottero vola?

Guardare un elicottero in volo lascia sempre un po’ sorpresi perché il principio che gli permette di sollevarsi e muoversi con grande agilità non è tra , i più intuitivi. Tutto parte dal motore dell’elicottero che fa ruotare le pale ad alta velocità Azionando la leva del collettivo, di solito posizionata di fianco al sedile, il pilota inclina le pale a un determinato angolo, fornendo una spinta nella direzione voluta. Per andare in avanti, le pale vengono abbassate davanti e sollevate dietro. Bisogna notare che, mentre girano, le pale generano una spinta di sollevamento ma anche una forza di rotazione che trascinerebbe l’elicottero in un mulinello senza sosta. Per questo c’è un rotore sulla coda che ne bilancia l’azione. La velocità del rotore posteriore è controllata da una pedaliera che serve a far ruotare l’elicottero a destra o a sinistra sul suo asse, un movimento impossibile agli aerei.

L’elicottero di Cornu

L’elicottero di cornu è stato il primo veicolo con la potenza necessaria a volare con a bordo un pilota. Questa era la sua struttura:

  1. Pale del rotore. Dure rotori forniscono la spinta per sollevare in aria l’elicottero. Rotano in senso opposto per dare stabilità a tutto il sistema.
  2. Cinghia di trasmissione: questa cinghia è capace di collegare i rotori al motore. La cinghia di trasmissione aziona le pale dei rotori.
  3. Serbatoio del carburante. Usare un motore a scoppio aveva il grande pregio di rendere tutto più leggero.
  4. Motore a scoppio. Questo motore Antoinette da 18 Kw e 24 Hp costituì un vero e proprio balzo in avanti tecnologico per i suoi tempi. Usava benzina al posto del vapore.
  5. Ali per virare. Queste ali rivestite di tessuto erano poste sotto il flusso d’aria dei rotori e potevano essere manovrate per virare e scegliere la direzione di volo.

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