La popolazione italiana è in continuo calo

La popolazione italiana è in continuo calo

La popolazione italiana è in continuo calo

1 Ottobre 2019 0 commenti

La popolazione italiana, al 1 Gennaio 2019, è di circa 60 milioni e 359mila persone. Ma gli italiani autoctoni, ovvero persone nate e cresciute in Italia, sono scesi a 55 milioni. Questo denota un forte declino demografico, che viene tenuto a freno ormai solamente dalla crescita dei cittadini stranieri.

Quelli che riportiamo sono gli ultimi dati ISTAT, che vedono una crescente diminuzione della popolazione a partire dal 2015: era da 90 anni che non si registrava una fase di declino demografico. Come detto, il calo si attribuisce solo alla popolazione italiana, che al 31 dicembre 2018 vede 235mila italiani in meno rispetto allo stesso periodo precedente, e 677mila individui in meno rispetto al 2014. Come se una metropoli delle dimensioni di Palermo fosse rimasta disabitata.

Gli italiani che cambiano

La stessa ISTAT ci informa che negli ultimi anni ci sono stati oltre 638mila nuovi cittadini non per nascita ma per acquisizione di cittadinanza. E questo è un dato importante, considerando che senza di loro il calo degli italiani sarebbe di 1 milione e 300 mila individui.

Il 31 Dicembre del 2018 erano oltre 5 milioni i cittadini stranieri iscritti all’anagrafe, 111.000 rispetto al 2017 e oggi costituenti l’8,7% della popolazione italiana. In calo il numero di stranieri che lasciano il Paese, mentre in aumento dell’1,9% l’emigrazione di italiani, soprattutto giovani.

I residenti calano invece di 124mila unità rispetto al 2017, ed è il quarto anno consecutivo che conosce un calo: infatti dal 2015 si parla di 400mila persone residenti in meno, anche in questo caso come se fosse scomparsa una città delle dimensioni di Bologna. Il 2018 segna anche il livello minimo di nascite, -18mila rispetto al 2017, che fa segnare un -4%. Con 439.747 nascite nel 2018, l’Italia segna un minimo storico dai tempi dell’Unità.

Poche nascite e pochi decessi

Calano i bambini, ma anche le morti, che sono circa 633.000, in linea con l’aumento che si è registrato dal 2012 ma in calo di 15mila unità rispetto al 2017. Una diminuzione che vediamo in tutto il Paese, con un forte decremento al Centro e al Sud (rispettivamente -4,3% e -4,4%), mentre al Nord-Ovest c’è un leggero aumento dei decessi (+0,4%) della popolazione italiana.

Il TM – Tasso di Mortalità è del 10,5 per mille, con un 8,3 per mille della Provincia Autonoma di Bolzano, valore più basso, e un 14,3 per mille in Liguria, valore più alto.

Per il Forum delle Famiglie questi sono un allarme, un delitto perfetto ai danni degli Italiani che vanno via dall’Italia in Paesi con sistemi di Sostegno alla Famiglia e Welfare migliori. Gli italiani, quando muoiono, non hanno più la speranza di un ricambio generazionale. Sono le parole parafrasate di Gigi De Palo, Presidente Nazionale del Forum delle Associazioni Familiari.

Il quale si augura che governo e partiti di qualunque colore attuino delle serie politiche familiari, a sostegno della natalità in Italia (e che dovrebbero essere molto lontane dalla promessa di un pezzo di terra a nascita). Chissà che non si inizi a guardare al Nord Europa, che fa da esempio anche per le politiche familiari…

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