La struttura del camino

La struttura del camino

18 Novembre 2014 0 commenti

 

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Capire come funziona il camino è davvero semplice se si analizza la sua struttura e i diversi elementi di cui è dotato. Scopriamo insieme nel dettaglio la struttura del camino

I camini sono accessori utilissimi in ogni ambiente in cui si usino delle fiamme, siano esse contenute in un forno, su dei fornelli o in un focolare. Quando qualcosa brucia, infatti, produce fumo che dev’essere eliminato per evitare problemi di soffocamento dei presenti, annerimento delle mura e fuliggine sparsa nell’ambiente abitato. Ecco quindi che entrano in gioco i camini, dei semplici ‘passaggi’ che conducono i fumi all’esterno. Affinchè funzionino, però, devono essere costruiti con criterio. Innanzitutto, la loro caratteristica principale è che creano sempre una corrente d’aria che dal basso va verso l’alto. Questo fenomeno è chiamato, guardacaso, effetto camino e si genera grazie alla differenza di pressione atmosferica che esiste tra il punto dove si trova il fuoco e il comignolo (messo sempre più in alto) In pratica, l’aria viene spinta dalla pressione più elevata nel camino e fuoriesce dalla cima, alimentando un processo continuo. Quando viene acceso il fuoco, questo fenomeno diventa molto più rapido perchè l’aria calda tende naturalmente verso l’alto, essendo meno densa di quella fredda, accelerando il tutto. In linea di principio, più un camino è alto, maggiore sarà la sua efficienza nel rimuovere i fumi.

La struttura del camino

Sul tetto. I caminetti elevati rispetto al tetto emettono il fumo lontano dall’edificio. Griglie e coperchi evitano che acqua, uccelli o detriti penetrino all’interno.

Canna 2. Una seconda canna scarica i fumi da altri camini o scaldabagni. Dividendo gli scarichi non c’è il rischio che il fumo rientri da un altro focolare.

Canna 1. Fumo e aria calda sono spinti naturalmente verso l’alto. L’efficienza della canna fumaria dipende dalla sua altezza ed è aumentata dall’effetto Venturi.

Scudo dei fumi. Poco usato in Italia, è un sistema che permette di prevenire l’ingresso di vento e acqua piovana dal camino verso il focolare.

Architrave. Una trave, solitamente in metallo, che scarica il peso del muro per compensare il punto debole creato dal caminetto.

Focolare. E’ il cuore del camino dive avviene la combustione. Ai tre lati ci sono mattoni in materiale refrattario che irradiano il calore nella stanza

Pozzo della cenere. La cenere più pesante non viene trasportata dai fumi e cade in una cavità sottostante, che ha uno sportello per la pulizia.

Camini piccoli e camini grandi

Ci sono camini di diverse forme e dimensioni. Le varianti in metallo sono veloci e semplici da installare rispetto a quelli in mattoni. Fatti in acciaio inossidabile, sono adatti soprattutto per fuochi a legna o carbone. I camini in mattoni sono molto comuni sugli edifici più vecchi. Sono solitamente rivestiti in argilla per migliorare l’isolamento termico e allungarne la durata. Possono contenere diverse canne fumarie che trattengono il calore ed espellono i gas. Di solito le versioni in muratura usano un sistema noto come ‘classe uno’, che sfrutta solo il calore dell’aria per funzionare. Quelli in metallo, invece, usano la classe due, che rappresenta un sistema di tubature più complesso.

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