Gi Firenze, l'insegnante spacciatore di Castelfiorentino non è episodio da sottovalutare.
E' di oggi l'arresto, a Castelfiorentino, di un insegnante che
spacciava droga
a scuola. Ai Carabinieri era stato segnalato e questi lo hanno
colto in
flagrante davanti al suo liceo, l'Itis Enriques, con 5 grammi di
cocaina già
divisi in dosi e 45 grammi di marijuana.
"Un episodio inqualificabile che non deve essere sottovalutato -
affermano
Marco Scatarzi e Alessandro Draghi, rispettivamente Presidente
cittadino e
provinciale della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl - e
che deve far
riflettere in merito alla necessità di una sensibilizzazione e di
una maggiore
vigilanza a riguardo".
"Da anni - proseguono i due referenti della Giovane Italia - ci
battiamo nelle
scuole per far comprendere la pericolosità della droga, con
campagne di ogni
tipo. E da anni ci battiamo anche per far comprendere quanto la
logica
sessantottina, il cui episodio è figlio legittimo, sia dannosa e
inutile. Un
educatore colto in flagranza di reato mentre spaccia droga nella
propria scuola
è inqualificabile e deve farci riflettere: senza mettere in
discussione l'
intera classe docente, ma facendo comunque presente la latitanza di
una
sensibilizzazione sul tema".
"Ciò che manca è una cultura del rifiuto della droga e una
consapevolezza
diffusa in merito ai danni e ai rischi che questa provoca, laddove
per molti
giovani drogarsi è addirittura motivo di vanto e non di rinuncia
alla vita.
Nelle prossime settimane, con i ragazzi di Casaggì, daremo vita a
campagne
mirate sul tema, con chiare posizioni a riguardo. Lo faremo in
tutte le scuole
della provincia, istituto per istituto, per ricordare a tutti che
la droga è un
cancro sociale da combattere e da estirpare con ogni mezzo.
Chiediamo che sia
fatto ciò - concludono Scatarzi e Draghi - anche a tutte le
istituzioni
presenti sul territorio, affinchè vi sia una convergenza di forze e
di anime a
riguardo".