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Gi Foggia: gradimento Mongelli crolla a causa politiche dissennate.

"L'ultima classifica del Sole 24 Ore sull'indice di gradimento degli amministratori locali da parte dei cittadini dimostra ancora una volta la politica distruttiva messa in atto dal Sindaco Gianni Mongelli nella nostra città".
A dichiararlo è il dirigente provinciale della Giovane Italia Salvatore de Martino, che afferma "come il penultimo posto sia il segnale inequivocabile del disappunto che i cittadini foggiani manifestano ormai quotidianamente nei confronti del Sindaco".
Dal giugno del 2009 sono passati due anni e mezzo e "la nostra città" dichiara ide Martino "è sprofondata dalla mala amministrazione del governo Ciliberti alla disamministrazione del governo Mongelli. Non è casuale che anche la metà della sua maggioranza insista sulla necessità di una seconda fase nel governo della città. In realtà a questa città servirebbe una presa di coscienza da parte delle forze politiche del centrosinistra del totale fallimento di sette anni di amministrazione".
"Come è possibile avviare una fase due, quando non c'è mai stata una fase uno. Foggia è una città che può dire di vantare un governo cittadino? L'improvvisazione amministrativa della Giunta Mongelli è lampante. Basti guardare all'ambivalenza della gestione delle ex-municipalizzate, con Amgas ed Ataf da una parte ed Amica invece abbandonata al suo destino, vittima di una politica commissariale indecorosa, di un management costoso e palesemente inefficiente ed inefficace, di una Giunta Comunale che non sa che pesci prendere, se non quello di aumentare in maniera indiscriminata le tasse ai cittadini. E' proprio nel rapporto con i cittadini, che questo Sindaco sta perdendo giorno dopo giorno la sua scommessa. Non a caso" afferma Salvatore de Martino "il suo gradimento cola a picco rispetto al 2010 di quasi dieci punti di percentuale. Colpa di politiche dissennate, dall'aumento esponenziale della Tarsu senza un miglioramento del servizio, al Piano Parcheggi, che non ha migliorato la mobilità urbana, come qualcuno a Palazzo di Città decantava, dall'illuminazione pubblica a tratti inesistente all'insicurezza palpabile che si respira in città, con un corpo di Polizia Municipale, ormai al servizio del piano parcheggi e spogliato delle evidenti esigenze di presenza sul territorio e di collaborazione nel garantire l'ordine pubblico che occorrono alla nostra Foggia. Non ha giustificazione nella scelta di politiche impopolari un tale crollo di gradimento, perchè i cittadini sono intelligenti e sono disposti ad accettare grossi sacrifici, tuttavia hanno ormai compreso che non esiste un vero e proprio progetto politico di Mongelli, ma soltanto una serie di improbabili soluzioni tampone, che non fanno altro che mettere la polvere sotto il tappeto".
"Un'amministrazione che ha cercato di rimpolpare le sue casse" sottolinea de Martino "a spese dei cittadini o a colpi di variante, facendoci scendere agli ultimi posti anche come presenza di verde pubblico e senza risolvere la questione finanziaria del Comune".