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Giustizia, Giovane Italia di Reggio Calabria: "Grazie a Pignatone e Cortese".

"Vogliamo pubblicamente ringraziare , per il lavoro fatto in questi anni, il procuratore Giuseppe Pignatone e il capo della Squadra mobile, Renato Cortese". E' quanto afferma, in una nota, Manuela Infortuna, presidente della Giovane Italia di Reggio Calabria. "Ultimamente è stato fatto un lavoro enorme - prosegue Infortuna - per debellare quello che è ormai un cancro della nostra città, un cancro diffuso, che non lascia scampo e si infiltra in ogni maglia della nostra società. Uomini come Pignatone e Cortese hanno dimostrato che questo cancro non perché diffuso non può essere debellato.Per questo auspichiamo che i loro sostituti continuino l'ottimo lavoro finora fatto per dimostrare ancora che a Reggio 'gli uomini d'onoré ma quelli veri esistono. E' compito delle istituzioni e anche dei movimenti giovanili come il nostro far capire ai giovani reggini che se veramente amano questa citta non se ne devono stare dietro ad un pc a scrivere post, astenersi alle urne, dire che fa tutto schifo, scappare via, se veramente amano questa città devono scendere in strada, avere rispetto e soprattutto fiducia nelle istituzioni, e soprattutto devono prendere come esempio i veri rivoluzionari, gente che ha rotto il silenzio si è messa in discussione in prima persona, scegliendo inequivocabilmente, con le azioni di ogni giorno da che parte stare". "Se la società civile ed i giovani in particolare si svegliano da questo letargo - conclude la presidente comunale di Giovane Italia - riusciranno a vedere oltre i fumo che li circonda, dimostrando ogni giorno con singoli gesti quotidiani che anche a Reggio si può vivere legalmente, anche se intorno hai solo il niente. Solo cosi possiamo sentirci veramente reggini".