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Molfetta: Inaugurata la sede della Giovane Italia.

E' intitolata a Filippo Tommaso Marinetti, padre del futurismo, la sede della Giovane Italia molfettese, inaugurata sabato alla presenza dei maggiori rappresentanti del Pdl a livello locale e non solo.

Una cerimonia sobria, che in qualche modo ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali di un percorso politico iniziato con il movimento giovanile dell'Msi, diventato poi Azione giovani con Alleanza Nazionale. Infatti, il nucleo centrale della Giovane Italia è costituito dai componenti di Azione giovani e i giovani militanti di Forza Italia.

«Un percorso - come ha sottolineato il consigliere comunale ed esponente della Giovane Italia, Pietro Mastropasqua - fatto di tante battaglie, tanti errori. Oggi inauguriamo la nuova stagione del gruppo giovanile del Pdl». E non dimentica che «con la nascita del Pdl qualche problema di assestamento c'è stato, ma adesso i tempi sono maturi per ripartire a fare politica alla grande, per creare una classe dirigente seria». Gli fa eco Giacomo Rossiello, membro del coordinamento regionale della Giovane Italia, (nonché memoria storica del movimento giovanile, vista la sua militanza sia nel Fronte della gioventù che in Azione giovani e oggi nella Giovane Italia), «errori che ci sono serviti per crescere».

Per gli osservatori esterni come il presidente regionale della Giovane Italia, Fabrizio Sotero e quello provinciale Fabio Romito: «Molfetta è un'isola felice perché siete riusciti a lavorare con grande sintonia e semplicità gomito a gomito giovani di Forza Italia e di Alleanza Nazionale, non è così in altre zone della provincia, dove non esiste proprio una sede del partito».

Infatti, la sede della Giovane Italia è la stessa del Pdl, in via Cairoli, per il segretario molfettese del partito, Pasquale Mancini, «questa sede con voi si riempie di vita, oltre che di storia». E aggiunge il consigliere regionale, Antonio Camporeale: «Siete un importante investimento per il futuro del partito».

Nelle parole del sindaco, Antonio Azzollini, il senso di questa inaugurazione: «Indietro non si torna, voi siete l'ossatura fondamentale per non consegnare l'Italia alla sinistra, che ha perso tutti i pregi e ha mantenuto tutti i difetti del suo passato. Voi dovete costituire il nucleo del futuro, un futuro che richiede una classe dirigente completamente diversa da quella che si prefigurava prima». E conclude: «Io sono il passato prossimo, ho il problema di affidare al presente la città e soprattutto al futuro. Questo Governo durerà, ma non sappiamo come lascerà l'Italia. Voi non dovete avere la nostalgia dell'opposizione, ma l'ambizione del governo di questa società, perché se governassero gli altri sarebbe un disastro».

Per il coordinatore molfettese della Giovane Italia, Giacomo Piepoli, che è stato in questi anni il trait d'union tra i giovani di An e di Forza italia, «il momento dell'inaugurazione della sede è da una parte un punto di partenza perché abbiamo un luogo e gli strumenti per poter lavorare, ma anche un traguardo visto il lavoro di anni che c'è dietro».