Cessione del quinto per un dipendente: uno sguardo alle clausole

Cessione del quinto per un dipendente: uno sguardo alle clausole

Cessione del quinto per un dipendente: uno sguardo alle clausole

1 Settembre 2015 0 commenti

Come ottenere il rimborso della cessione del quinto per il dipendenteLa cessione del quinto è una forma di prestito concessa ad un dipendente oppure ad un pensionato e consiste nel mettere il soggetto beneficiario del prestito di restituirlo tramite la sua pensione o il suo stipendio. Nello specifico, si parla di cessione del quinto perché l’importo che può essere trattenuto per il pagamento delle rate mensili può ammontare al massimo al 20% dello stipendio o della pensione (per info si veda http://www.prestiticonvenzione.it).

E’ un contributo che si rivela molto utile per un dipendente pubblico o privato e per i pensionati che potrebbero avere delle difficoltà nell’accesso ai prestiti personali erogati dalle banche. La cessione del quinto è oggi un’alternativa importante nell’ambito dei finanziamenti, visto il profondo periodo di crisi che l’Italia sta vivendo. E’ importante, però, conoscere tutti gli aspetti di un prestito di questo tipo, in modo tale da comprendere se si abbiano i giusti requisiti per ottenerlo e se sia conveniente dal punto di vista economico.

Cessione del quinto dipendente: la firma solo dopo la lettura delle clausole

Sia l’ente erogatore che il soggetto beneficiario di questa forma di prestito devono procedere alla sottoscrizione di un contratto all’interno del quale sono elencate le varie clausole dell’accordo. Il consiglio che possiamo dare agli utenti è di leggere con attenzione le diverse clausole. Bisogna informarsi bene sulle condizioni che offrono i vari enti o istituti di credito, al fine di trovare quello maggiormente vantaggioso per le proprie tasche e le proprie esigenze.

Uno sguardo attento va rivolto verso le clausole accessorie. Infatti, il prestito cessione del quinto prevede che il dipendente o il pensionato non diano particolari garanzie. L’unica garanzia è data dal reddito che proviene dal loro lavoro, quindi dalla busta paga mensile, o dalla pensione. Per far fronte al rischio sempre incombente di perdita del lavoro o di morte, gli enti erogatori si cautelano imponendo al soggetto beneficiario di stipulare una polizza assicurativa.

Il costo totale del finanziamento, per tutte queste ragioni, potrebbe raggiungere punte anche del 20% in più rispetto alla somma ottenuta in prestito. I costi accessori sono tutti a carico del soggetto che beneficia del prestito e potrebbero comprendere, oltre alle polizze, anche spese di intermediazione e di gestione. Bisogna, dunque, fare un’analisi più profonda, valutando sia i costi fissi che le spese accessorie. Solo così si potrà avere un quadro chiaro della situazione e decidere se è il caso o meno di firmare il contratto.

Come estinguere in anticipo il debito

Chi vuole può decidere di estinguere in anticipo il debito. E’ bene, però, sapere che bisognerà restituire tutti gli interessi che sono stati versati in anticipo per l’intera durata del prestito nonché la quota delle spese sostenute nella fase iniziale, ovvero le spese assicurative ed, eventualmente, quelle di intermediazione. Se i debiti non vengono pagati il creditore ha la possibilità di puntare sul Trattamento di fine rapporto del dipendente o sulle polizze.

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