Come aprire un asilo nido

Come aprire un asilo nido

Come aprire un asilo nido

11 Agosto 2016 0 commenti

Come aprire un asilo nidoUn asilo nudo potrebbe essere un’ottima idea per quanti hanno esperienza e titoli nel settore dell’educazione e dell’insegnamento. Queste strutture rivestono ancora oggi una grande importanza perché permettono ai bambini di cominciare il percorso di avvicinamento verso le scuole materne. Una tappa certamente da non sottovalutare, non obbligatoria, ma sicuramente consigliata a quei genitori che non hanno la possibilità, per motivi lavorativi, di seguire i loro figli per tutto l’arco di una giornata. Un asilo nido è un luogo perfetto per i più piccoli i quali si troveranno a condividere con altri bambini della loro età momenti educativi accompagnati, come sempre, al gioco ed al divertimento che non devono mai mancare. All’asilo nido possono essere iscritti bimbi che hanno meno di tre anni e che non possono ancora accedere alla scuola pubblica. Bisogna considerare che in Italia esistono molti asili nido pubblici ma non tutte le famiglie hanno i requisiti tali per entrare a far parte della graduatoria di questi asili nido. Ecco perché spesso si ricorre all’asilo nido privato ed ecco perché, anche dal punto di vista imprenditoriale, potrebbe essere interessante nonché redditizio puntare sull’apertura di un asilo nido.

I servizi di un asilo nido

Dal punto di vista professionale lavorare in un asilo nido rappresenta un impegno certamente importante. Stare al contatto con i bimbi è bello ma, allo stesso tempo, non è facile. Sono richieste non solo competenze tecniche ma anche qualità morali. Chi fa questo lavoro si assume una grossa responsabilità, ovvero accompagnare i bambini in un percorso di crescita, soprattutto dal punto di vista sociale. Inoltre, bisogna considerare che chi lavora in un asilo nido avrà contatti quotidiani anche con i genitori ed è, dunque, importante mostrarsi sempre sorridenti e disponibili verso coloro i quali hanno deciso di dare fiducia alla vostra struttura, in un settore comunque delicato e particolare.

Prima di aprire un asilo nido bisogna redigere un piano all’interno del quale inserire le spese necessarie e gli investimenti iniziali cui ovviare. In questa fase sarà importantissimo fare una prima analisi relativa alle possibili entrare dell’asilo nido, dunque ipotizzando il numero di bambini che potrebbero essere iscritti dai loro genitori presso la vostra struttura. E’ bene già a partire da questo momento informarsi anche in merito alla documentazione e agli incartamenti necessari per l’apertura dell’asilo nido. Bisogna, inoltre, fare un’analisi per così dire territoriale e determinare il luogo adatto per il vostro asilo nido. Strutture del genere sono presenti soprattutto nelle grandi città mentre in piccoli comuni minore sarà anche il numero di bambini e, dunque, probabilmente è conveniente optare per un centro dove il numero di abitanti e di bambini sia maggiore. Ovviamente, bisogna dare uno sguardo anche ad eventuali asili nido già presenti in zona.

I requisiti di un asilo nido

Un asilo nido deve ospitare bambini dai tre mesi fino ad un massimo di tre anni. Un asilo nido deve occuparsi di tanti aspetti: a partire dalla fase educativa, passando per quella ludica e, infine, finendo con quella che riguarda il pranzo ed il riposo pomeridiano. Tutte queste attività dovranno essere svolte nel rispetto delle leggi vigenti in materia. Da questo punto di vista è necessario scegliere un locale abbastanza ampio, che permette di svolgere tutte le attività previste dall’asilo nido e che si rendono necessarie per l’educazione dei bambini. Se si tratta di locali inizialmente adibiti ad altre attività bisognerà chiedere al Comune di competenza la variazione della destinazione d’uso. Per quanto concerne gli spazi un asilo nido deve contenere le cucine ma anche spazi rivolti ad educatori, bambini e genitori.

Sotto l’aspetto economico aprire un asilo nido richiede un impegno certamente importante. Potrebbe essere necessaria anche una cifra vicina ai 50 mila euro. E’ chiaro che i costi si abbasseranno nel caso in cui, almeno in una fase iniziale durante la quale sarà meno facile prevedere le entrate e gli utili, si opterà per una struttura dalle dimensioni più ridotte.
C’è la possibilità di aprire un asilo nido utilizzando una formula che sta riscuotendo abbastanza successo. Si tratta del programma “Asilo in casa” che consente di puntare su una serie di aiuti economici provenienti dalla Comunità Europea e creati per fornire un sostegno alle imprese di piccole dimensioni. All’interno di un asilo nido non devono mai mancare alcune figure professionali, note come educatori, le quali dovranno dimostrare di avere determinate competenze. In particolare, un operatore dovrà avere un diploma socio-psico-pedagogico oppure un diploma universitario in pedagogia. Hanno lo stesso valore anche il diploma magistrale, un master nel campo infantile, la qualifica d’insegnante d’asilo o quella di operatore nell’ambito dei servizi sociali. Una laurea in psicologia o in materie affini non può bastare per svolgere questo lavoro.

Dal punto di vista numerico, un asilo nido non può accogliere più di 50 bambini ma dovrebbe ospitarne almeno 19. Una giornata lavorativa deve durare almeno 6 ore e può arrivare fino ad 11. Le informazioni per l’apertura di un asilo nido sono disponibili presso lo Sportello per le Attività Produttive del proprio Comune. Quest’ufficio si impegnerà a fornire indicazioni sulla documentazione necessaria da consegnare per ottenere l’autorizzazione per l’inizio delle attività. L’autorizzazione ha una durata di tre anni al termine del quale può essere rinnovata.

Esiste, infine, l’opportunità di aprire un asilo nido in franchising. In tal modo, si sfrutta la popolarità di un altro marchio e tutti i vantaggi connessi in termini di costi e di assistenza per aprire un asilo nido che potrà contare sin da subito su un brand molto forte.

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