Come aprire un panificio

Come aprire un panificio

Come aprire un panificio

26 Agosto 2016 0 commenti

Come aprire un panificioIn Italia esiste una grande tradizione legata al pane. Si tratta di un prodotto che è presente ogni giorno sulle tavole di tutti gli italiani ed è davvero difficile se non impossibile farne a meno. Esistono, ovviamente, diverse varietà di pane, legate anche alle tradizioni di luoghi che si trovano in punti completamente differenti della penisola. Le differenze possono essere legate sia alle quantità degli ingredienti che all’aggiunta o all’eliminazione di alcuni ingredienti. Chi ama il pane probabilmente ha pensato, almeno una volta nella vita, di aprire un panificio. Si tratta di un’attività non proprio semplicissima anche se con le giuste competenze sarà possibile entrare in questo settore e fare grossi affari.

I servizi di un panificio

Un panificio può offrire alla clientela tanti servizi. Dalle specialità della casa ad altri prodotti tipicamente locali passando anche per pizzette, dolci, focacce e tanto altro ancora. Bisogna, dunque, offrire alla clientela tante tipologie di prodotti legati sempre alla produzione del pane. Quello del panettiere è un mestiere certamente duro ma che può regalare tante soddisfazioni. Dal punto di vista imprenditoriale bisogna scegliere tra due strade solitamente disponibili: una riguarda l’interesse a rilevare un’attività già esistente, un’altra che consiste nel cominciare da zero. Nel secondo caso, ovviamente, l’iter burocratico sarà più lungo mentre nel primo molti passaggi verranno evitati perché si andrà a prendere il posto di un’attività i cui titolari hanno già in passato espletato i principali adempimenti burocratici. E’ chiaro che andrà fatta un’attenta analisi sia nel primo che nel secondo caso. Infatti, se si rileva un’attività bisogna comprendere perché il titolare della stessa ha deciso di metterla in vendita e, dunque, bisogna valutare anche gli aspetti economici relativi all’azienda. Nel secondo caso è necessario innanzitutto scegliere con attenzione il locale per poi fare una serie di valutazioni legate anche alla concorrenza, al target e, più in generale, al marketing.

Dal punto di vista legale non bisogna dimostrare di avere una grandissima esperienza nel settore della produzione del pane. Si tratta, infatti, di un mestiere artigianale anche se avere già alcune conoscenze nel settore aiuterebbe senz’altro sia nella fase iniziale che nel prosieguo dell’attività. Chi vuole imparare questo mestiere può fare riferimento alle associazioni di categoria oppure frequentare dei corsi di formazione e specializzazione, molti dei quali vengono organizzati ed erogati anche a livello regionale.

Essendo un settore dove la concorrenza non è data soltanto dalle attività simili ma anche da negozi alimentari e supermercati è necessario lavorare molto sull’originalità. Questo significa che potrebbe essere non del tutto errato aprire un panificio allargandolo anche ad altri settori affini. Esistono, ad esempio, panifici-pastifici che oltre al pane vendono anche la pasta; oppure panifici dove si dà al cliente la possibilità di acquistare bevande e di gustare un caffè, come se ci si trovasse in un bar.

Sotto l’aspetto logistico, invece, è importante scegliere per il panificio un luogo centrale di una città o di un paese. A seconda delle dimensioni del locale potrebbe essere inglobato nello stesso anche il laboratorio ma, in linea generale, è possibile che esso sia situato anche in un luogo diverso dal centro cittadino e, dunque, dal panificio.

Bisogna, ovviamente, dare uno sguardo anche ai costi di gestione. Soprattutto all’inizio, ma anche nel corso del tempo, sarà necessario acquistare tutti i macchinari necessari per svolgere la professione. I macchinari potrebbero essere eventualmente acquistati anche usati, cercando comunque di portare a casa strumenti che funzionino bene e che consentano di svolgere in maniera adeguata tutte le mansioni. L’ideale sarebbe acquistare questi macchinari da persone di fiducia ma se non si dovesse conoscere nessuno non sarebbe del tutto sbagliato provare a dare uno sguardo ai tanti annunci presenti su Internet.

Infine, è importante cercare di far conoscere l’attività utilizzando alcuni strumenti del marketing, in particolare Internet che è ormai divenuto il luogo in cui le persone si muovono alla ricerca delle informazioni. Un sito web curato e ricco di informazioni potrebbe senz’altro essere d’aiuto anche in un’attività di questo tipo.

I requisiti di un panificio

Dal punto di vista burocratico l’iter necessario per l’apertura di un panificio non è poi così diverso dalle altre attività. Bisogna, innanzitutto, comunicare l’avvio di una nuova attività al Comune di competenza e fare l’iscrizione presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio. E’, poi, necessario ottenere autorizzazioni igienico sanitarie dall’ASL e dal comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per quanto concerne il discorso relativo alla sicurezza. Non bisogna dimenticarsi di aprire una Partita Iva e di regolarizzare la posizione dei vari dipendenti attraverso accordi con enti quali l’Insp e l’Inail. Infine, poiché si ha a che fare con un settore nel quale si somministra del cibo ai clienti, è fondamentale sostenere e portare a termine il corso HACCP (analisi dei pericoli e controllo dei punti critici). Si tratta di un protocollo finalizzato a prevenire i rischi di contaminazione alimentare e, dunque, chiunque operi nel settore dell’alimentazione e sia impegnato nelle varie fasi della produzione di un alimento fino alla somministrazione dello stesso al consumatore deve dimostrare di essere in possesso delle competenze necessarie per svolgere questo ruolo.

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