I rischi della dieta oloproteica

I rischi della dieta oloproteica

I rischi della dieta oloproteica

14 Marzo 2016 0 commenti

I rischi della dieta oloproteicaSe vi trovaste nelle condizioni di dover perdere molto peso in tempi rapidissimi, probabilmente sarete pronti a tutto, anche a sottoporvi alle diete più restrittive, o strane.

Controindicazioni e rischi della dieta oloproteica, panoramica

E se vi giungesse all’orecchio la notizia dell’esistenza di un modo di mangiare che viene definito nientepopòdimeno che “liposuzione alimentare”? La tentazione di saperne di più è tanta, e noi siamo qui appositamente per quello. Tale nomignolo è stato affibbiato alla dieta oloproteica, un approccio nel quale – come facilmente intuibile – le proteine la fanno da padrone. Il motivo del soprannome sarebbe dovuto ad un modo tutto particolare di questa dieta di riuscire a rimodellare il corpo proprio nei punti più difficili, cioè l’odiatissima “culotte de cheval” e l’obesità di tipo ginoide in generale. Sembra straordinario, no? Ci saranno nascosti da qualche parte controindicazioni e rischi della dieta oloproteica che dovremmo conoscere prima di intraprenderla? Vediamo. Innanzitutto, è vero che le proteine hanno un ruolo fondamentale, ma non si arriva agli eccessi di altre diete. Per il resto, si tratta di una chetogenica ipocalorica in cui i carboidrati non devono superare la soglia di 10 o 20 grammi al giorno – e devono provenire esclusivamente dalle verdure – dove le proteine non vengono introdotte solo dagli alimenti ma anche da degli integratori e dove i grassi permessi consistono al massimo in un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Da assumere anche sali minerali alcalinizzanti e di oligoelementi, inoltre tutto questo non dovrà durare più di 21 giorni.

Un regime non semplice e nel lungo periodo sicuramente dannoso

C’è un’altra cosa riguardo alla dieta oloproteica che non vi abbiamo detto, e che forse potrà rassicurarvi molto. Si tratta infatti di una dieta molto particolare: non la troverete sulle riviste femminili come rimedio dell’ultimo minuto, e nemmeno sul web in qualche sito oscuro: la dieta oloproteica infatti è un regime alimentare che viene applicato in un apposito centro medico, il paziente in questo modo ha la garanzia di essere seguito costantemente e questo sicuramente ridurrà la possibile insorgenza di controindicazioni e rischi della dieta oloproteica. Veniamo ora ad un altro punto, che sicuramente interesserà tutti. Questa dieta, funziona? La risposta non è semplicissima da dare. Ovviamente una dieta ipocalorica chetogenica non può che funzionare, perlomeno se l’obiettivo consiste nel vedere scendere l’ago della bilancia in tempi brevi, anzi brevissimi. In questo caso anzi forse le cose potrebbero andare addirittura meglio del solito: è previsto infatti, incluso nel “pacchetto”, un programma di rieducazione alimentare per insegnare al paziente a nutrirsi secondo i sani principi della dieta mediterranea. Tutto ciò potrebbe limitare uno dei grandi problemi di ogni dieta: il riguadagno – spesso con gli interessi – di tutti i kg di peso faticosamente persi stando a regime. Chiudiamo dicendo di evitare assolutamente il fai da te, specie in questo caso: è prevista infatti la massiccia assunzione di integratori, assunzione che se esagerata e non ben controllata da un medico potrebbe crearvi dei problemi di salute anche molto seri.

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