Si può vivere sulla luna?

Si può vivere sulla luna?

Si può vivere sulla luna?

9 Dicembre 2014 0 commenti

Da sempre il nostro satellite è al centro di progetti di colonizzazione da parte delle nazioni più potenti. Fra qualche decennio i viaggi sul satellite della Terra potrebbero entrare a far parte del turismo per ricchi, ma fra qualche decennio, abitare la Luna potrebbe diventare una necessita per la sopravvivenza dell’intera specie umana. Questo a causa del problema della sovrappopolazione del pianeta e per il pericolo dell’esaurimento delle scorte energetiche. Dalla prima esplorazione di suolo lunare a opera della sonda sovietica Luna 2 e dalla prima spedizione con esplorazione da parte di umani con l’Apollo 8 nel 1968, si susseguono gli studi su vantaggi e svantaggi della prospettiva di colonizzare, ossia abitare in maniera stabile, il nostro satellite lunare. A favore di una colonia lunare, ci sono la vicinanza e quindi un tempo di viaggio molto breve (tre giorni) contro i diversi mesi per recarsi, ad esempio, su Marte. Le comunicazioni, poi, sono differite di pochi secondi e si trovano molti minerali comuni a quelli presenti sulla Terra, come il ferro e l’alluminio, ma anche rari come il titanio, il palladio e l’iridio. Negli svantaggi dobbiamo inserire una notte lunga e fredda, che aumenta il ricorso a energie alternative a quella solare e genera la necessità di moduli adatti al freddo pungente. C’è poi l’assenza quasi totale di ossigeno, azoto, idrogeno e carbonio necessari per produrre aria respirabile. Altri elementi da considerare sono l’assenza di cibo e propellenti per i mezzi, la gravità, che è un sesto di quella terrestre e causa un deperimento fisico, l’assenza atmosferica, che non permette una temperatura costante e non scherma le radiazioni solari nocive.

Obiettivo Terra-formare

Anche se si tratta di un’ipotesi fantascientifica, al momento, è allo studio la possibilità di rendere abitabile la luna intervenendo sulla sua atmosfera, ad esempio lanciando gas serra e idrogeno. Tra le varie ipotesi, si è pensato anche di usare alghe geneticamente modificate per la creazione dell’ossigeno. Tutto allo scopo di Terra-formare il nostro satellite, ovvero renderlo abitabile all’uomo.

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